Business intelligence: i vantaggi per la tua impresa

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Alla scoperta dei vantaggi della Business Intelligence per l’impresa

La pianificazione delle risorse d’impresa è da sempre un aspetto fondamentale relativo alla gestione efficiente delle attività necessarie a portare avanti la nostra realtà, incrementare il fatturato e gestire al meglio l’esistente. Se i vari dipartimenti aziendali ragionassero in camera stagna, ovvero l’uno isolato dagli altri, la gestione potrebbe diventare parecchio problematica.

In un mondo in cui l’economia corre veloce, costringendo le aziende a stare al passo coi tempi, diviene sempre più essenziale approntare strategie di marketing finalizzate a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Tuttavia, va specificato che adottare una sola e unica strategia, in ottica aziendale, potrebbe rivelarsi controproducente. E non è un caso che gli analisti e gli esperti, da questo punto di vista, consiglino l’integrazione e la combinazione di più strategie gestionali all’interno dell’azienda stessa, così da dare vita a un processo ancor più snello di amministrazione dell’intera impresa.

Di tutte le strategie aziendali esistenti, quella nota come “Business Intelligence” è senz’altro una delle più utili ed efficaci. Ma cosa si intende per “Business Intelligence”? E in che modo quest’ultima è in grado di favorire la crescita dell’impresa, consentendo al contempo di raggiungere gli obiettivi pianificati nel business plan dell’azienda? Prima di entrare nell’ambito pratico della questione, cerchiamo di comprendere quelli che sono gli aspetti generali del concetto di “Business Intelligence”.

È impossibile non partire da una definizione chiara e semplificatoria. In linea generale, quando si parla di Business Intelligence ci si riferisce a tre aspetti distinti del management aziendale: Business Intelligence come processo aziendale di raccolta e analisi di informazioni utili per la concezione di strategie, Business Intelligence come la tecnologia utilizzata per portare a termine tali processi e Business Intelligence come insieme di informazioni ottenute nell’ambito della concezione della strategia aziendale.

Il concetto di Business Intelligence, dunque, può essere sintetizzato in maniera estremamente semplice: è l’insieme di processi attraverso i quali un’azienda è in grado di pianificare strategie da attuare in ambito gestionale.

Il termine è stato coniato nei primi anni della seconda metà del XX secolo da un ricercatore tedesco della IBM, il quale incentrò la terminologia unicamente sul concetto di “business”, e dunque su tutte quelle aziende finalizzate alla ricerca e alla massimizzazione del profitto. Una definizione, quella riportata, che non può che tagliar fuori tutte quelle imprese che, di fatto, operano nell’ambito del non profit, come accade nel caso delle ONG e della realtà di inclusione sociale.

In questo caso è più corretto parlare di “Social Intelligence”, una terminologia che si riferisce alla concezione di strategie aziendali mirate al raggiungimento di determinati obiettivi dell’impresa (obiettivi non necessariamente di natura commerciale).

In sintesi, la finalità di una strategia di Intelligence (Business Intelligence, nel nostro caso) è quella di organizzare al meglio le risorse dell’azienda al fine di garantire il raggiungimento del miglior risultato possibile nel proprio ambito operativo, indipendentemente dall’entità di quest’ultimo.

Detto ciò, cerchiamo di capire in che modo la Business Intelligence sia in grado di apportare vantaggi nei confronti dell’impresa.

Le caratteristiche della Business Intelligence come processo aziendale

Per comprendere le modalità attraverso le quali la Business Intelligence facilita la gestione dell’impresa, è essenziale partire proprio dai processi aziendali attraverso i quali l’impresa stessa è in grado di raccogliere informazioni all’interno del proprio ambito operativo.

Partendo dal presupposto che la Business Intelligence, a grandi linee, può essere intesa come un vero e proprio processo aziendale, si può dedurre che il primo passo mosso dall’azienda al fine di dar vita al processo in questione è quello riguardante la raccolta indiscriminata di dati. E poco importa il settore commerciale nel quale ci si trova ad operare: ciò che conta, nell’ambito della Business Intelligence, è la capacità di raccogliere un ampio numero di dati da analizzare ed esaminare con cura, al fine di approntare strategie dettagliate e approfondite.

L’impresa che intenda pianificare un processo accurato di Business Intelligence, dunque, dovrà procedere con un’ampia raccolta di dati. Finalità di una simile operazione è quella di valutare con attenzione i mercati nei quali si opera, tenendo sempre in considerazione le possibilità della propria impresa: quali sono i contesti nei quali conviene investire? Quali sono i mercati maggiormente in crescita? E quali sono, al contrario, quei contesti dai quali è meglio tenersi alla larga?

Un modello funzionale di Business Intelligence dovrebbe prevedere una raccolta dati da contesti assai differenti tra loro. È il caso, ad esempio, di tutte quelle informazioni derivanti direttamente dal Customer Relationship Management (più semplicemente noto come CRM), vale a dire l’insieme di processi attraverso i quali diviene possibile fidelizzare i rapporti con i clienti.

Da un sistema CRM è possibile estrapolare una vasta gamma di informazioni, le quali potranno essere integrate direttamente all’interno degli ERP (Enterprise Resource Planning), i software di gestione dei processi di business all’interno di un’azienda.

Una volta raccolti i dati essenziali, l’impresa deve poterli sfruttare a dovere al fine di creare un piano di marketing adeguato alle proprie possibilità. Ed è qui che entrano in gioco i software e gli strumenti specifici per l’analisi dei dati estrapolati dai mercati di riferimento. Al di là dei sistemi CRM ed ERP, i software che trovano maggiore applicazione nell’ambito della Business Intelligence sono i Data warehouse, utili per immagazzinare enormi quantità di dati, e gli ETL (Extract – Transform – Load), per trasformare i dati stessi in maniera più rapida e snella.

Oltre a ciò, tra gli altri strumenti protagonisti della Business Intelligence troviamo gli OLAP (Online Analytical Processing) e i data mining, anch’essi legati all’estrapolazione dei dati da database e software aggregatori di informazioni digitali.

I vantaggi nell’attuare un processo di Business Intelligence

Abbiamo compreso quelli che sono i tratti distintivi del processo di Business Intelligence, adottato dalle imprese come strumento essenziale per la pianificazione di strategie aziendali quanto mai efficaci. Alla luce di quanto osservato, però, potrebbe sorgere un dubbio: quali sono, sul piano pratico, i reali vantaggi di un’operazione di Business Intelligence? In che modo la Business Intelligence è in grado di favorire la propria impresa rispetto alla concorrenza?

In primo luogo, il vantaggio essenziale nell’adottare i vari strumenti integrati della Business Intelligence ha a che fare con la possibilità di analizzare più in profondità i mercati di riferimento. Facendo uso delle piattaforme citate in precedenza, dai software CRM agli ERP, le imprese riescono a conoscere più nel dettaglio i mercati nei quali si trovano ad operare.

Si tratta di un vantaggio non indifferente: grazie alla conoscenza approfondita dei mercati, infatti, un’impresa è in grado di sviluppare ricerche di mercato estremamente precise, analizzando i trends di maggiore impatto sul grande pubblico e, di conseguenza, sviluppando strategie di marketing sempre più dettagliate.

Non tutte le imprese optano per l’adozione di un piano integrato di Business Intelligence, con il risultato di perdere un bacino di clienti potenziali a favore della concorrenza. La Business Intelligence, infatti, dovrebbe servire a incrementare al meglio il proprio vantaggio nei confronti delle imprese concorrenti, un metodo essenziale per “accaparrarsi” fette di mercato sempre più ampie.

Un secondo vantaggio derivante dall’attuazione di una strategia di Business Intelligence riguarda la possibilità di sfruttare appositi strumenti previsionali per verificare in anticipo l’efficacia potenziale dei piani prestabiliti.

Una volta concepito un determinato piano di management aziendale, infatti, l’impresa si trova immersa in una sorta di “limbo”: quali saranno i reali effetti del piano adottato? Difficile stabilirlo senza tenere conto delle variabili di incertezza dei mercati. La strategia della Business Intelligence serve anche a questo: cercare di comprendere in anticipo quali saranno le conseguenze effettive del piano di marketing elaborato in sede d’azienda.

Da questo punto di vista, la Business Intelligence consente di simulare scenari alternativi caratterizzati da un notevole livello di realismo, contraddistinti da tutti quei fattori che, in un modo o nell’altro, possono provocare conseguenze notevoli sull’efficacia del piano adottato.

Adottare la Business Intelligence rappresenta un modo unico per avvantaggiarsi sulla concorrenza, indipendentemente dal settore commerciale della propria impresa.

La pianificazione delle risorse d’impresa è da sempre un aspetto fondamentale relativo alla gestione efficiente delle attività necessarie a portare avanti la nostra realtà, incrementare il fatturato e gestire al meglio l’esistente. Se i vari dipartimenti aziendali ragionassero in camera stagna, ovvero l’uno isolato dagli altri, la gestione potrebbe diventare parecchio problematica.


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